Risveglio e attivazione dei piedi

Namasté,

nell’articolo precedente vi ho parlato dei Cakra in senso generico, oggi vorrei proporvi una serie di esercizi per il “Risveglio dei piedi” e una sequenza per stimolare il Primo Cakra, Mūlādhāra. Sono posizioni che  ci aiutano a radicarci alla Terra, a trovare la stabilità e l’equilibrio, non solo fisici, ma anche mentali.

Per eseguire queste posizioni, infatti, serve grande concentrazione ed attenzione, se ci distraiamo, perdiamo l’equilibrio. Quando siamo concentrati, la mente si libera dei pensieri e delle preoccupazioni, viviamo nel presente, nel qui ed ora.

I frequenti insuccessi iniziali ci insegnano a tenere a bada il nostro Io che vorrebbe sempre essere il migliore mettendoci, così, in competizione sia con noi stessi che con chi riesce ad eseguire le posizioni più facilmente. Dobbiamo mettere da parte questa competizione, rilassarci ed accettare i nostri limiti nelle fasi iniziali. Abbandoniamo la fretta, concentriamoci sulla nostra determinazione e affrontiamo le difficoltà che si presentano, in modo da arrivare al nostro obiettivo in modo progressivo. Coltiviamo Samtosha, l’accontentarsi, uno dei 5 Niyama che troviamo negli Yoga Sutra di Patanjali.

muladhara cakra

 Muladhara cakra

Prima di passare alla descrizione della sequenza, vorrei portare la vostra attenzione su una parte del nostro corpo troppo spesso trascurata, i piedi, una vera opera d’arte costituita da 26 ossa che vanno a formare 25 articolazioni, da 20 muscoli e vari tendini e legamenti che ne formano la struttura.

I piedi vanno risvegliati e attivati con vari esercizi che ci portano a prenderne consapevolezza, a “sentirli”, a ricordarci di loro durante la nostra pratica. Quando stiamo in piedi, dobbiamo cercare la nostra connessione con la Terra, non lasciare che avvenga in modo passivo e che il nostro corpo collassi su se stesso andando a comprimere le articolazioni.

Un radicamento consapevole crea invece spazio nel corpo. Se quando eseguiamo le posizioni in piedi, li premiamo fortemente a terra, provocheremo una reazione energetica uguale e contraria che porta ad un’elevazione del corpo. A livello della colonna vertebrale, si crea spazio nelle articolazioni, nelle vertebre  e imparare le posizioni risulta più semplice.

Come risvegliare e  attivare i nostri piedi? Vi propongo, qui di seguito, alcuni esercizi della Bioenergetica e altri dello Yoga.

  1. Portiamo l’alluce dietro alle altre dita e manteniamo la posizione per circa 30 secondi.
  2. Piede verticale rispetto al pavimento, portiamo l’alluce davanti e  le altre dita all’indietro.

  1. Piede verticale rispetto al la terra, portiamo tutte le dita del piede all’indietro e teniamo premuto. E’ normale che si senta un po’ di dolore. Tenete per almeno 30 secondi.
  2. Portiamo ora le dita dei piedi in avanti e teniamo premute le dita a terra per almeno 30 secondi. Rilassate il piede.

dita piedi all'indietro          dita piedi sopra bioenergetica

  1. Sedetevi in posizione comoda, sollevate la gamba destra con la mano destra ed infilate le dita della mano sinistra fra le dita dei piedi. Per tenere la gamba ben sollevata, potete sostenerla con il braccio destro.
  2. Allargate e stringete le dita della mano facendo pressione sulle dita del piede. Ripetere per diverse volte.
  3. Muovere le dita del piede in avanti e tenete per alcuni secondi, portatele poi indietro e tenete per altrettanti secondi.
  4. Allargate le dita della mano e tirate verso l’alto per liberare le dita.
  5. Appoggiate la punta delle dita della mano tra gli spazi delle dita del piede e premere. Infilate poi le dita della mano tra quelle del piede e tirare verso l’alto.

Esercizio piede

  1. Posizionatevi in Vajrasana, tenete i talloni uniti e le punte dei piedi piegate. Sedetevi sui talloni mantenendo la schiena eretta e il busto rilassato.

Vajrasana variante

  1. Dalla posizione precedente, sollevatevi sulle ginocchia e appoggiate le mani sui talloni. Ustrasana. Mantenete la testa più sollevata se avete problemi di cervicale.

Ustrasana

  1. Dalla posizione precedente, tornate a sedervi sui talloni, distendendo la caviglia e il dorso del piede. Schiena sempre ben eretta e busto rilassato.
  2. Tenete la posizione per almeno 30 secondi lasciando che il peso scarichi sui talloni.

Vajrasana

Infine, non dimentichiamoci di attivare il piede eseguendo il Pada Bandha, il Sigillo dei Piedi,  prima della nostra pratica. Ciò ci aiuta ad eseguire in modo corretto le posizioni dando stabilità al corpo e alla mente.

  • In posizione Tadasana,  (piedi divaricati con i talloni sotto le anche), guardatevi i piedi, sollevate le dita e cercate di sentire i contorni interni della sfera dei piedi.
  • Rilassate le dita e poi sollevatele di nuovo per alcune volte mantenendo sempre ben radicate le sfere dei piedi.
  • Notate come si alzano anche le caviglie quando alzate le dita. Sentite come si crea un senso di sollevamento del centro di ciascun piede, quasi a ricordare la forma di una piramide.
  • Imparate a mantenere questo risveglio anche dopo aver rilassato e riappoggiato le dita dei piedi a terra.

 

Pada Bandha

                Archi Plantari

Nel prossimo articolo, vi illustrerò una semplice sequenza per stimolare il Primo Cakra, Muladhara, adatta anche ai principianti.

OM Shanti

Lucia Padmāvatī

 

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Padmavati

Padmāvatī , insegnante e terapista Yoga, Yoga Terapia e Ayurveda, diplomata presso la scuola quadriennale C.Y. Surya del Maestro Amadio Bianchi (Swami Suryananda Saraswati). Si è inoltre diplomata in Naturopatia (900 ore) presso la Scuola Italiana di Heilpraktiker (Centro Ayni) di Milano nel 2004. Attualmente insegna Yoga a Torre delle Stelle presso Alchimissa Yoga

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