Il vino e la barrique

Il vino e la barrique

La barrique è una botte il legno, dalla capacità compresa normalmente tra 225 e 228 litri, utilizzata per la fermentazione o l’invecchiamento del vino, sia bianco che rosso. Si considerano 225 litri per la barrique bordolese e 228 litri per la borgognona.

La fermentazione e/o l’invecchiamento del vino in botti di così piccola capacità permette una maggiore ossigenazione del contenuto rispetto ad una botte più grande, in virtù del rapporto volume/superfice di contatto, oltre a rilasciare aromi terziari tipici.

Il giusto abbinamento tra barrique e vino, quando esistente, è una sorta di complicato equilibrio tra:

-necessità di microssigenazione di un vino/annata specifico

-sentori primari e secondari preesistenti

-tipo di legno

-stagionatura del legno

-tostatura del legno

-tempo di permanenza del vino in barrique

Agli effetti pratici, l’uso della barrique permette di “arrotondare” il vino e stabilizzarlo.

Attraverso la microssigenazione i tannini si polimerizzano producendo una sensazione più gradevole e rotonda in bocca, essendo i tannini polimerizzati meno solvibili nella saliva. Un altro effetto è di aggiungere alcuni sentori (facenti parte della famiglia dei terziari) al vino, come di vaniglia, cocco, cioccolato, tostato, fumo, tabacco, caramello, caffè e altri a secondo del tempo di permanenza, del tipo di legno e, naturalmente, della tostatura.

 

Rosanna Rizzi

Rizzi Rosanna Artista, Sommelier e amante della vita.

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