Calendula arvensis

La Calendula, uno dei primi doni che ci porta questo autunno piovoso. In Sardegna si trova la Calendula arvensis, una specie selvatica che cresce nei prati incolti, lungo i bordi delle strade, tra gli uliveti. E’ facile riconoscerla, i suoi fiori giallo vivo spiccano tra il verde delle erbe spontanee, si aprono con il primo sole e si richiudono poco prima del tramonto. I suoi semi sono uncinati, simili alla mezzaluna.

Calendula arvensis sulle strade di Torre delle Stelle in Sardegna

Apparentemente è una pianta semplice ma in realtà racchiude tante proprietà medicinali, conosciute da secoli anche nella tradizione popolare. Sebbene nei vari preparati venga più utilizzata la Calendula officinalis, la specie arvensis possiede praticamente le stesse qualità.

E’ un fiore collegato alla Grande Madre,  ne parla anche una leggenda greca che ha come protagonista Afrodite (Venere). La dea, addolorata per la morte dell’amante Adone, piange lacrime che toccando terra si tramutano in calendule. Forse per questo i Greci raffiguravano il dolore con l’immagine di un giovane con in mano una corona di fiori di calendula.

venere e la morete di adone

Venere e Amore lutto per la morte di Adone – Cornelis Pietersz Holsteijn – Frans Halsmuseum Haarlem 

E’ quindi un fiore che è sempre stato associato alle pene d’amore, alla gelosia, alla noia. E pensare che invece dovrebbe evocare pensieri di guarigione visto che una delle sue proprietà è proprio quella di guarire le ferite, non d’amore, ma della pelle. Gli effetti benefici della Calendula sono stati molto studiati e confermati scientificamente. Lo spettro di efficacia della pianta dipende dalle modalità di estrazione dei principi. Queste le sue proprietà:

  • Cicatrizzante
  • Analgesica
  • Riepitelizzante
  • Lenitiva
  • Antibiotica,  Antiflogistica e Antibatterica
  • Fungicida
  • Antiossidante
  • Stabilizzante vascolare

Alcuni preparati possono essere fatti in casa e sono preziosi per la cura della pelle arrossata, i pruriti e le infiammazioni della pelle. Possono essere utilizzati anche per i bebè e i bambini piccoli.

Oleolito lentivo alla Calendula

Gli ingredienti sono: olio vegetale quanto basta a coprire i fiori di Calendula, ricordandosi che il recipiente che conterrà il preparato deve essere riempito per massimo 2/3 della capienza  (a es. olio d’oliva, di sesamo, di jojoba, di girasole. Meglio se biologici).

50 gr di fiori di Calendula essiccati. Potete raccoglierli voi in primavera o in autunno e farli essiccare oppure acquistarli in erboristeria dove troverete però la Calendula officinalis e non l’arvensis. Io consiglierei a chi è della zona di fare magari un giro verso il Parco dei Sette Fratelli e approfittarne per raccogliere anche altre erbe officinali  come il Rosmarino e la Lavanda.

oleolito di calendula

Sistemate in un barattolo di vetro trasparente i fiori di Calendula e ricopriteli di olio, mescolando bene i fiori con un cucchiaio. Tappate il barattolo con il suo coperchio e tenetelo al chiuso e in un luogo fresco e buio. Agitatelo un paio di volte la settimana.

Dopo circa 35/40 giorni, filtrate e travasate l’olio vegetale giallo oro in una bottiglia di vetro scuro e usate sulla pelle del corpo dopo averla inumidita.

Questo oleolito è ottimo per:

  • pelle arrossata
  • eritemi solari
  • punture di insetto
  • pelle secca
  • dermatiti
  • cambio pannolini

Bagni a base di Calendula

Quando sentite che la vostra pelle è stressata, potete concedervi un bel bagno rilassante aggiungendovi ingredienti naturali che apporteranno ulteriori benefici.

Bagno emolliente

1 tazza di infuso di Calendula – 3 litri di latte intero

Versare nell’acqua, prima di immergersi, sia il latte che l’infuso e mescolate bene. Durata del bagno 15/20 minuti. Quando uscite dalla vasca, non sfregate la pelle ma tamponatela delicatamente oppure asciugatevi all’aria.

Bagno calmante

Una manciata di fiori di Calendula e una di foglie di Melissa.

Riponete i fiori e le erbe in due sacchettini  di lino differenti facendo attenzione di legarli ben stretti per evitare la fuoriuscita del contenuto. Sistemateli nella vasca vuota e fate scendere l’acqua. Prima di immergevi togliete i sacchettini strizzandoli per bene. Asciugarsi all’aria o con asciugamano morbido senza sfregare la pelle.

Bagno stimolante per pelle e muscoli

Una manciata di fiori di Calendula e una di aghi di Rosmarino.

Procedete seguendo le istruzioni per il Bagno calmante.

Non dimentichiamoci mai, però, che la bellezza della pelle è dovuta a differenti fattori, primo fra tutti l’alimentazione, ma anche l’attività fisica, il sonno ristoratore, una buona respirazione che apporta ossigeno alle cellule, la pulizia dal trucco, l’aria pura e non quella inquinata delle città che ingrigisce la pelle.

La Calendula è sempre e comunque un’ottima alleata e non dovrebbe mai mancare tra i nostri prodotti di bellezza. Nel prossimo articolo, vi fornirò altre ricette per preparare creme e pomate, impacchi e maschere per il viso.

Padmavati

 

Calendula

Le 100 Erbe della Salute

Padmavati

Padmāvatī , insegnante e terapista Yoga, Yoga Terapia e Ayurveda, diplomata presso la scuola quadriennale C.Y. Surya del Maestro Amadio Bianchi (Swami Suryananda Saraswati). Si è inoltre diplomata in Naturopatia (900 ore) presso la Scuola Italiana di Heilpraktiker (Centro Ayni) di Milano nel 2004. Attualmente insegna Yoga a Torre delle Stelle presso Alchimissa Yoga

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-4081969-3