Fiori di Calendula in cucina

L’uso dei fiori in cucina si perde nei meandri del tempo e lo si ritrova in differenti civiltà, dalla romana alla cinese. Anche nella nostra epoca i fiori vengono utilizzati per dare colore e sapore agli alimenti e per un effetto decorativo meraviglioso.

Alcune insalatine con petali di fiori sembrano veri angoli di prati primaverili, sono profumate e il loro  sapore è a volte sorprendente. Se avete la fortuna di vivere in posti dove la natura è ancora incontaminata potreste approfittarne per introdurre nella vostra alimentazioni questi doni preziosi  e colorare il vostro benessere.

Sappiamo che i colori dei vegetali e dei fiori denotano il tipo di vitamina e di sale minerale contenuto, ad esempio i vegetali di colore giallo/arancione contengono i precursori della Vitamina A, i Carotenoidi, le cui molecole vengono processate a livello intestinale e trasformate in molecole di Vitamina A.

E i nostri petali di Calendula sono ricchi proprio di questi Carotenoidi, ma anche di  Vitamina C.

La Vitamina A migliora la salute generale della pelle e aumenta la produzione di collagene prevenendo la formazione delle rughe. Svolge un ruolo essenziale anche a livello dell’occhio dove previene la degenerazione maculare. Mentre l’assunzione diretta di Vitamina A , sotto forma di integratore, deve rispettare determinati dosaggi onde evitare un eccessivo deposito a livello del fegato e i danni conseguenti, l’assunzione di Carotenoidi attraverso l’alimentazione anche in iperdosaggi dà effetti minimi.

viola mammola

La Vitamina C  ha una forte azione antiossidante  e infiniti altri effetti benefici, è praticamente impossibile un  iperdosaggio perché la quantità in eccesso viene eliminata dalle urine. Non dimenticate mai di inserire nella vostra dieta quotidiana una e più verdure e frutti contenenti questa preziosa vitamina che, spesso, risolve  disturbi anche di lungo corso. In rete potete trovare risorse che parlano più specificamente di questa miracolosa vitamina, a questo  link  potete scaricare gratuitamente un pdf con informazioni dettagliate.

Vitamina A, C e E devono essere consumate insieme perché solo in questo modo possono essere assorbite dall’organismo nel modo più efficace. 

Insalatina di erbe e fiori selvatici 

Se vogliamo prepararci un’ insalatina gustosa, possiamo raccogliere nei campi incontaminati delle erbette selvatiche come le foglie del tarassaco prima della fioritura (aiuta l’attività del fegato e contiene Vitamina A e sali minerali), tenera cicoria selvatica e i suoi fiori dal gusto amarognolo, foglie di senape selvatica e di achillea, erba cipollina, ciuffetti e fiori di finocchietto dal sapore di liquirizia e fiori di Borragine se si vuole aggiungere un sapore simile al cetriolo o di violetta per un sapore di menta.

erba cipollina

Condite con olio extravergine d’oliva, bio estratto a freddo (Vit. E), succo di limone (Vit C), sale o gommasio (semi di sesamo tostati e tritati con sale marino, ricco di calcio, ferro, potassio e fosforo, Vitamina F, aminoacidi e grassi polinsaturi), guarnite con fiori di Calendula (Vit A). Lasciate libera la vostra fantasia, procuratevi un manuale delle erbe selvatiche e concedetevi delle lunghe passeggiate in mezzo alla natura.

Raccogliere erbe selvatiche non è solo un modo per procurarvi dell’ottimo nutrimento per il vostro fisico. Andare per erbe è anche una cura per la vostra mente e per il vostro spirito. La mente si concentra sulla ricerca, stimolata dai profumi e dai colori, si libera dai pensieri e dalle preoccupazioni. Diventa più percettiva. Allo stesso tempo la vostra anima, il vostro vero sé, si nutre di buone energie, lo scambio di energia con la Natura diventa costante. Uno stato di quiete e di unione pervade l’intero essere.

fiori di calendula

Tornando ai nostri piatti fioriti color del sole, i petali della Calendula hanno un sapore leggermente amaro e piccante, danno a salse e risotti un bel color giallo-arancione simile allo zafferano. Li potete aggiungere al risotto con verdure, 10 minuti prima della cottura o alla maionese fatta in casa, meglio se a base di tofu, da spalmare su crostini di pane tostato. O aggiungerli a frittate di erbe selvatiche o sparsi su formaggi caprini freschi.

Avendo un sapore delicato, li potete aggiungere praticamente a qualsiasi piatto, anche nella preparazione di torte e biscotti, magari al cacao.

Non dimentichiamo l’infuso di fiori di Calendula, ad effetto drenante:

  • 1 o 2 cucchiai di petali di Calendula che avrete fatto seccare o acquistati in erboristeria
  • 250 ml di acqua molto calda
  • versate l’acqua sui petali e lasciate in infusione per 10 minuti

A conclusione, affidatevi sempre ad un buon manuale per riconoscere le erbe e sapere quali fiori sono commestibili, non rischiate di intossicarvi con erbe di cui non siete sicuri dell’identificazione. Sicuramente conoscete qualche persona, magari di una certa età, che s’intende di erbe selvatiche e dei loro usi. Fatevi trasmettere la sua conoscenza, è preziosa e non va dimenticata.

A presto con altre Erbe e Fiori selvatici, in Sardegna la primavera è anticipata e presto sarà tempo di raccolta.

Shanti

Lucia Padmavati

 

La Cucina con i Fiori

Piante Selvatiche Commestibili

Lucia Rizzi

Lucia Margherita Rizzi di origine piemontese, Stresa, ha vissuto fino a 13 anni fa nella Brianza Milanese dove ha gestito un Pub per 12 anni insieme al marito Valentino, la sorella Rosanna e suo marito Giorgio. Attualmente gestisce con Valentino il B&B Alchimissa dove insegna anche Yoga. Naturopata e Terapista Yoga, Yoga Terapia e Ayurveda. I gatti sono la sua grande passione :-).

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